L’altra Vicenza e Vicenza Più parlano di Noi: Cantina Ongaresca a Costabissara: un nome, un destino

Nomen omen, una cantina che sorge ai piedi della boscosa collina Ongaresca, un nome che ha intrecciato un  destino tra cavalli, vini e l’amore per le cose buone. Nel 1995 Sergio Traverso, già imprenditore tessile, e Lorenzo Sinico acquistano un fondo a via San Zeno a Costabissara dove iniziò l’avventura dapprima con l’allevamento di cavalli Quarter Horse, per poi allargarla con maneggio, e nel 2010 includere la produzione di vino perché “chi ha sensibilità per gli animali non può non averla anche per il vino”.

“La passione ci ha portati ad esplorare questo mondo e a cimentarci nel creare questi prodotti oggi riconosciuti come prodotti di qualità e raffinatezza – racconta Sergio Traverso -. Le vigne le abbiamo trovate ma è stato un duro lavoro di ripristino e ricondizionamento dei vigneti che ha permesso di arrivare dove siamo oggi”.

Etichette studiate per vini

Le etichette portano la firma di Sandro Scevaroli, artista che ha ideato e realizzato tante piccole opere d’arte, una per ogni tipologia di vino. “Ogni vino regala sensazioni uniche e diverse, ecco che anche l’etichetta deve esprimere e trasportare l’unicità dei vini che rappresenta – spiega Sergio Traverso -. Create con colori che rappresentano la metamorfosi della natura, virano dalle tonalità del rosso e del giallo delle nostre uve, al verde delle foglie dei vigneti con qualche filo d’oro come il sole”.

La gamma dei vini Ongaresca oggi spazia dalle Doc e Igt, come ad esempio il Pinot Nero Igt, il 2015 è stato inserito proprio quest’anno fra i top 100 d’Italia della guida Il Golosario di Paolo Massobrio, alle più nobili bollicine come il Pas Dosè Ongaresca Metodo Classico (70% Chardonnay 30% Pinot Nero, metodo classico 36 mesi) e il Brut Menà Ongaresca Metodo Classico (80% Pinot Nero 20% Chardonnay, affinato in bottiglia su su lieviti per circa 24 mesi).

Il punto di vista di Dario Loison

“Io e Sergio ci conosciamo da molto tempo: c’è sempre stata empatia tra di noi e abbiamo da subito trovato intesa e sinergie per le nostre attività professionali. Siamo poi legati anche dall’amore per il nostro territorio, Costabissara, di cui abbiamo un grande senso di appartenenza.

La storia di Ongaresca è quella di una cantina partita in sordina tanti anni fa e da allora di strada ne ha fatta, ma sempre con l’obiettivo di fare del “buon vino”, rinunciando a grandi produzioni in favore di vini di qualità e personalità. Personalmente ho un debole per il Pas Dosè, ben strutturato, di particolare finezza, con un accenno di crosta di pane e una bella componente minerale”.

 

Articolo Tratto da L’altra Vicenza

 

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Inserito da cantinaongaresca_sub - dicembre 30, 2019